Gio. Gen 26th, 2023

Il Barolo

Storia del Barolo

Inizialmente il Barolo veniva prodotto come vino rosso dolce invece che secco. La situazione è cambiata a metà dell’Ottocento, ma ci sono diverse versioni di questo cambiamento di stile.

Una versione sostiene che presumibilmente il conte Camillo Benso di Cavour, nel tentativo di migliorare la qualità del vino, ha invitato un enologo francese di nome Louis Oudart che ha effettivamente creato la versione secca del Barolo, proprio come lo si beve oggi.

Questa versione secca del vino si è rivelata molto apprezzata dall’aristocrazia piemontese, portando al suo slogan: Il Barolo, il vino dei re, il re dei vini.

Tuttavia, questa versione dei fatti è stata recentemente contestata da alcuni storici del vino che sostengono che Cavour avesse in realtà cercato l’aiuto dell’enologo italiano Paolo Francesco Staglieno piuttosto che del francese.

Il Barolo, il vino dalle langhe Piemontesi

Il Barolo è un vino rosso secco della regione Piemonte. Tuttavia, c’è molto di più in un Barolo che essere un semplice vino rosso, in quanto questo vino è stato riconosciuto con il soprannome di Re dei vini italiani.

Storia del Barolo

Inizialmente il Barolo veniva prodotto come vino rosso dolce invece che secco. La situazione è cambiata a metà dell’Ottocento, ma ci sono diverse versioni di questo cambiamento di stile.

Una versione sostiene che presumibilmente il conte Camillo Benso di Cavour, nel tentativo di migliorare la qualità del vino, ha invitato un enologo francese di nome Louis Oudart che ha effettivamente creato la versione secca del Barolo, proprio come lo si beve oggi.

Questa versione secca del vino si è rivelata molto apprezzata dall’aristocrazia piemontese, portando al suo slogan: Il Barolo, il vino dei re, il re dei vini.

Tuttavia, questa versione dei fatti è stata recentemente contestata da alcuni storici del vino che sostengono che Cavour avesse in realtà cercato l’aiuto dell’enologo italiano Paolo Francesco Staglieno piuttosto che del francese.

I vitigni del Barolo

I magici vini Barolo sono prodotti da un unico vitigno, il Nebbiolo. Il nebbiolo deriva dal latino nebbia, questo perché l’uva in fiore sembra avvolta da una delicata coltre di nebbia, ma anche perché le dolci colline piemontesi, soprattutto al sorgere del sole nelle fredde mattine autunnali (il nebbiolo è un’uva a maturazione tardiva), sono spesso coperte da una fitta coltre di nebbia.

L’uva nebbiolo, pur avendo un grande nome, ha una piccola casa. Solo poche regioni viticole del nord Italia hanno una storia centenaria di produzione di vini prestigiosi da questo vitigno. Certo, i vitigni di Nebbiolo sono stati piantati in altre parti del mondo, soprattutto negli ultimi tempi, ma il carattere autentico e molto apprezzato dei vini è una creazione dell’adattamento dell’uva al suo ambiente nel corso dei secoli e molto implacabile verso l’essere piantati altrove, non producendo mai vini con un’eleganza e una complessità paragonabili a quelle del proprio suolo del nord Italia.