Vini piemontesi

Le origini

L’origine dei vigneti piemontesi risale ai tempi dei greci che, attraverso i porti dell’attuale Liguria, penetrarono nel territorio importando barbatelle e talee che sarebbero poi diventati i primi vitigni della regione. Già in epoca romana quindi, le coltivazioni erano ben avviate e così fu fino al crollo del Sacro Impero, quando le invasioni barbariche devastarono il territorio. Ciò nonostante, l’espansione del terreno produttivo proseguì con la progressiva introduzione di nuovi vitigni e metodi di vinificazione. Rossi o bianchi, pastosi o frizzanti, d’annata o giovani: qualunque siano le loro caratteristiche, i vini piemontesi sono tra i più pregiati e apprezzati al mondo. Con oltre 50 tipologie docg e doc, il Piemonte è una delle regioni italiane con la maggiore varietà di etichette, quasi tutte di grande eccellenza.

Le zone di produzione del vino in Piemonte

Le Langhe e il Roero

Le Langhe si trovano nei pressi della città di Alba, alla destra del fiume Tanaro e includono anche le zone del Barolo e Barbaresco. Oltre al Nebbiolo vi si coltivano altre uve, come il Dolcetto e la Barbera. Fra le zone più importanti per il Dolcetto ricordiamo Dogliani e Diano d’Alba, quest’ultima con ben 77 cru diversi nel suo territorio. Il Dolcetto dà un vino con una spiccata nota fruttata, buona tannicità ma bassa acidità, che non consente lunghi periodi di maturazione. La Barbera è un’uva che fino a qualche decina di anni fa era considerata adatta solo per la produzione di vini correnti e di largo consumo, ma recentemente è riuscita ad ottenere grandi risultati, grazie ad una vinificazione attenta e di qualità. Il Pelaverga, coltivato nel comune di Verduno, è un vitigno spesso dimenticato, ma capace di produrre vini di notevole interesse. I più importanti vitigni a bacca bianca delle Langhe sono la Favorita e l’Arneis, quest’ultima presente anche nel Roero. Il Roero si trova sulla riva sinistra del fiume Tanaro. Anche qui l’uva a bacca nera più diffusa è il Nebbiolo, tuttavia la notorietà della zona è dovuta anche ad un’uva a bacca bianca: l’Arneis. I vini bianchi da Arneis sono intensi e complessi al naso e piacevoli al palato.

 

Il Monferrato e L’Astigiano

Queste due importanti zone vinicole sono situate nella parte sud-orientale della regione. Qui il vitigno a bacca nera più importante è decisamente la Barbera. Nel Monferrato la Barbera si trova anche mossa o leggermente frizzante, mentre ad Asti si produce un vino fermo e più corposo. Il Grignolino dà vini rossi vini dai colori generalmente chiari, molto piacevoli e gradevoli. La Freisa, con i suoi vini fruttati e immediati è presente in molti vini di questa zona. Il Ruchè si può considerare patrimonio esclusivo di Castagnole Monferrato. I suoi vini sono eccellenti, anche se in generale non molto strutturati. Il famoso Brachetto d’Acqui viene prodotto sia frizzante sia spumante dolce e affascina per la sua spiccata aromaticità e per la sua piacevolezza. Il Gavi, vino bianco DOCG, viene prodotto con uve Cortese e si caratterizza per la sua intensità ed armonia. A Ovada l’uva principale è il Dolcetto che qui manifesta caratteristiche uniche e assoluto interesse. Asti è famosa per il Moscato Bianco e per lo spumante dolce che porta il nome della città. Il successo dell’Asti Spumante è dovuto a Carlo Gancia, che decise nel 1865 di spumantizzare l’uva Moscato Bianco. Il Moscato di Loazzolo è un elegante vino passito prodotto anch’esso con Moscato bianco. Nell’Astigiano il vino rosso più importante è la Barbera, che trova qui una delle sue massime espressioni, grazie all’opera di Giacomo Bologna, che per primo introdusse la maturazione in barrique, facendo prendere alla Barbera un posto di rilievo tra i vini importanti.

 
Il nord del Piemonte

L’area settentrionale del Piemonte è caratterizzata soprattutto dalla produzione di vini rossi da Nebbiolo, meno noti di quelli del Barolo e Barbaresco, ma comunque di sicuro fascino e interesse. Fra le zone più celebri per questi vini ricordiamo Ghemme e Gattinara e la DOC Carema, nella parte occidentale e in prossimità della Valle d’Aosta. Fra i vini DOC della zona settentrionale del Piemonte prodotti con Nebbiolo, da solo o insieme ad altre varietà, vanno ricordati LessonaBramaterraBocaSizzano e Fara. L’Erbaluce è invece un’uva bianca con la quale si producono vini secchi ma anche straordinari passiti, appartenenti alla denominazione Erbaluce di Caluso DOCG