Neive

La storia
100 a.c. Neive fu importante insediamento romano attraversato dalla via Aemilia Scauri costruita nel 100 a.c. dal console Emilio di Scauro.
100 – 300 d.c. La romanizzazione delle nostre terre è avvenuta tra
il primo secolo avanti Cristo e il terzo secolo Dopo Cristo. Successivamente Neive, come le altre province romane, fu soggetto alle invasioni barbariche.
Medioevo Attorno all’anno mille venne costruito sul colle più alto un castello fortificato per difendersi dai Saraceni; nei documenti si parla di “Oppidum Nevearum”.
Sulla sponda sinistra del torrente Tinella, in località Santa Maria del Piano si insediò, sui resti di un tempio dedicato a Diana, un primo nucleo di monaci benedettini provenienti dall’abbazia di San Benigno Canadese. Si iniziò con una “cella” e poi con una “grancia” o azienda agricola, quindi un monastero che ospitò fino a 100 monaci. Di questo monastero si conserva ancora la splendida torre romanica e l’adiacente sacrestia.
1190 Attorno al 1190 Neive faceva parte di un “Comune Consortile” con Barbaresco, Trezzo, San Sisto, Neviglie e Santa Maria del Piano.
1200 – 1700 Dal 1200 in poi il Comune di Neive fu conteso dalle città di Alba e Asti. Successivamente Neive e Asti passarono sotto i Visconti (1387-1512), poi al Re di Francia, all’Imperatore Carlo V e infine a casa Savoia. Il più antico verbale datato 16 maggio 1564 è conservato nell’Archivio Comunale.
1800 Con la Rivoluzione Francese Neive viene annessa all’Impero napoleonico. Tale giurisdizione finisce il 30 giugno 1814, quando Neive torna ai Savoia.
1834 Neive supera i 3000 abitanti.
1865 Il 15 Maggio 1865 è inaugurata la stazione ferroviaria di Neive, con il passaggio del primo treno per Alba. Inizia così lo sviluppo urbano di Neive Borgonuovo.
1879 L’Amministrazione Comunale acquista il fabbricato della “filatura”, per trasformarlo in Uffici Comunali
e Scuole Elementari, la stessa destinazione attuale.