Lun. Dic 5th, 2022

Agnolotti Piemontesi

Agnolotti piemontesi da assaggiare almeno una volta nella vita

Dal punto di vista gastronomico la regione piemontese è difatti una delle più ricche e variegate d’Italia: carni, verdure, formaggi, pasta, tartufi e poi ovviamente i suoi incredibili vini, fiore all’occhiello della tradizione vinicola italiana.

Tra le decine e decine di piatti che fanno parte della tradizione gastronomica regionale ce ne sono alcuni che, nell’immaginario comune, rappresentano più di altri la cucina piemontese.

Altri invece, meno conosciuti al di fuori del territorio, ma altrettanto ricchi e gustosi.

Ecco dunque i piatti piemontesi che dovete assolutamente assaggiare almeno una volta nella vita.

Gli agnolotti piemontesi, o più semplicemente agnolotti, sono una specialità di pasta ripiena tradizionale del Piemonte, e in particolare, della zona dell’Astesana e del Monferrato, nelle province di Alessandria e Asti, ma diffusa in tutta la regione.

Nonostante le diverse rielaborazioni, viene solitamente previsto l’utilizzo di tre arrosti, in genere coniglio, manzo e maiale (da qui il nome di ravioli ai tre arrosti), un salume e un ortaggio stufato, come spinaci, bietole, scarola o verza. Le carni vengono cotte separatamente con il metodo della brasatura: per questa ragione si parla di arrosto e non di bollito.

 Nel Monferrato e nel Torinese, la farcia viene preparata con maiale, vitello e cervella, mentre nell’Alessandrino è con stracotto di carne bovina.

Secondo la tradizione gli agnolotti possono essere conditi con il sugo degli arrosti, con burro e salvia, con brodo di carne o con il ragù alla piemontese.

Qui trovate la preparazione classica con un ripieno a base di coscia di coniglio, arrosto di collo, salsiccia di maiale e polpa di manzo insieme alla verza stufata.

Una volta lessati, gli agnolotti vengono saltati in padella con una noce di burro e il fondo di cottura dell’arrosto: il risultato è ricco e saporito, pronto a conquistare anche l’ospite più esigente.

Caratteristici della zona delle Langhe e sempre del Monferrato, sono gli agnolotti del plin (o al plin), ovvero dei raviolini rettangolari ripieni di arrosto di vitello o maiale, oppure di magro con spinaci e formaggio; il nome significa “pizzicotto” e sta a indicare la peculiare manovra manuale con cui il ripieno viene racchiuso all’interno della sfoglia.